AFRICA/NIGERIA - Nomina dell’Ausiliare di Enugu
26/05/2018

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha nominato oggi Vescovo Ausiliare della diocesi di Enugu il rev.do Ernest Obodo, del clero di Enugu, Rettore del St. Bernard Senior Seminary Hostel e docente presso il Bigard Memorial Seminary a Enugu, assegnandogli la sede titolare di Mediana.
Il nuovo Vescovo è nato il 24 ottobre 1966 a Awha-Imezi, Diocesi di Enugu. È entrato nel Seminario Minore di “Sacred Heart”, Nsude, gli studi di Filosofia e della Teologia nel Seminario Maggiore Bigard Memorial, a Enugu. È stato ordinato sacerdote il 22 luglio 2000 per la Diocesi di Enugu.
Dopo l’ordinazione sacerdotale ha ricoperto i seguenti incarichi: 2000-2001: Vicario parrocchiale di Queen of Holy Rosary Parish, Ugwuagor; 2001-2004: Parroco di St. Charles Parish, Amechi Idodo; 2004-2009: Formatore nel Seminario St. Bernard’s Hostel, Nchatancha; Segretario del Clero diocesano di Enugu; Cappellano di St. Jude Society; Membro della Commissione diocesana per la Storia; 2010-2016: Studi per la Licenza e il Dottorato in Teologia presso l’Università di Innsbruck, in Austria. Dal 2016: Rettore del St. Bernard Senior Seminary Hostel e docente presso il Bigard Memorial Seminary a Enugu.
AFRICA/TANZANIA - La famiglia, culla delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata
26/05/2018

Dar es Salaam – “Le famiglie sono asili nido da cui provengono sacerdoti, religiosi, genitori e buoni fedeli”, ha detto Mons. Flavian Kasala, Vescovo di Geita, membro dell’Associazione dei Vescovi cattolici dell’Africa orientale in un recente incontro a Dar es Salaam. Il Vescovo ha osservato che le famiglie hanno la responsabilità di garantire ed anticipare una formazione ai loro figli prima che questi vadano a scuola o ricevano i sacramenti: “Se sono formati correttamente, sarà facile per loro rispondere alla loro vocazione”. Come riporta la stampa locale, mons. Kasala ha esortato tutti i genitori ad infondere i valori evangelici nei loro figli attraverso una formazione solida, umana e cristiana, volta a rompere il decadimento morale tra i giovani nella società.
“Si rafforza la tendenza nella nostra società di giovani che non vogliono sposarsi in chiesa o sacerdoti che rinunciano al loro ministero. Questi pochi eventi dovrebbero farci riflettere seriamente e risolvere al meglio queste sfide” ha sottolineato il Vescovo di Geita, evidenziando l’urgenza di investire nella formazione della famiglia per un futuro migliore.
Allo stesso tempo, mons. Kasala ha elogiato le coppie, i genitori, i sacerdoti, i religiosi e le religiose che portano avanti in maniera seria e coscienziosa la loro vocazione. “Abbiamo visto matrimoni e famiglie stabili, sacerdoti e religiosi coraggiosi. I pochi che vanno contro la loro chiamata alla santità non dovrebbero farci cambiare la disciplina ecclesiastica che esiste da anni”. Non è mancato l’invito ai fedeli di aderire alla politica per la tutela dei minori e ai genitori ad essere all’avanguardia nella lotta contro gli abusi sui minori.
La Chiesa in Tanzania celebra nel 2018 i 150 anni di evangelizzazione, in ricordo dell’arrivo dei primi missionari sulle coste del paese, a Bagamoyo.
AFRICA/NIGERIA - “Il Cristianesimo non si identifica con la civiltà occidentale come dice Boko Haram”
26/05/2018

Abuja - “La Chiesa deve continuare a correggere la narrativa storica distorta dell’ideologia fondamentalista che identifica il colonialismo e la civilizzazione occidentale con il cristianesimo” affermano i Rettori dei Seminari della Nigeria nella dichiarazione pubblicata al termine di un incontro di lavoro tenutosi ai primi di maggio presso la Scuola Spiritana di Filosofia di Isienu, Nsukka.
Nel documento intitolato “La testimonianza cristiana di fronte alla militanza islamica”, si ripercorre brevemente la storia dell’Islam in Nigeria, sottolineando che già nel XIX secolo la lotta contro la penetrazione coloniale britannica da parte del predicatore islamista di etnia Fulani, Uthman dan Fodio, “aveva innalzato la bandiera della purezza islamica e del rifiuto completo della cultura occidentale”.
A distanza di un secolo e mezzo, Boko Haram e i pastori Fulani hanno assunto la stessa linea ideologica del predicatore del XIX secolo di rifiuto della civilizzazione occidentale. Boko Haram ha commesso “incessanti attacchi contro chiese e scuole, comunità e agenzie di sicurezza, con la perdita di migliaia di vite umane e di proprietà. Ed ora i pastori Fulani uccidono, depredano e occupano territori senza che il governo sia in grado di fermarli”.
“Questi gruppi - sottolineano i Rettori dei Seminari - sono motivati dall’ideologia che l’Islam debba regolare ogni aspetto della vita. E soprattutto la civiltà occidentale è antitetica all’Islam e non è possibile per l’Islam coesistere con la democrazia e con quelli che chiamano infedeli”.
Per contrastare queste tendenze, il documento suggerisce di lottare contro l’ignoranza “che gioca un ruolo vitale nella storia del fondamentalismo”. “Per questo la Chiesa e il governo devono continuare a promuovere l’educazione di base e a creare scuole dove ancora non ci sono”.
I cristiani devono inoltre promuovere politiche di sviluppo economico, di difesa della democrazia e dei diritti umani fondamentali, in primis quello alla vita, rimanendo uniti nel professare la loro fede e nella testimonianza dell’amore di Cristo.
ASIA/IRAQ - Ministero degli esteri: grazie a Papa Francesco per il sostegno all'Iraq e per la porpora al Patriarca caldeo
26/05/2018

Baghdad - Il Ministero degli Esteri iracheno ha espresso pubblicamente il proprio ringraziamento a Papa Francesco “e al Vaticano” per il “continuo sostegno” da loro garantito all'Iraq e al popolo iracheno “in questo momento decisivo per la pace e la convivenza”. Una ulteriore, recente manifestazione di tale sostegno viene identificata dal Ministero degli esteri iracheno nella “concessione al Patriarca iracheno Mar Louis Raphael I Sako del titolo di Cardinale”. Tale titolo – specifica il comunicato diffuso dal Ministero, e firmato dal portavoce ufficiale Ahmed Mahjoob – identifica “un grado di alto livello, dopo quello del Papa”. La cooptazione del Patriarca Sako nel Collegio dei Cardinali rappresenterà agli occhi della dirigenza politica irachena anche un riconoscimento delle sue iniziative umanitarie. Grazie al futuro Cardinale iracheno – sostengono i funzionari di Baghdad – l'Iraq avrà “una voce in Vaticano e nei forum internazionali” per continuare la “lotta contro il terrorismo” e “preservare la sua pluriformità religiosa”.
In Iraq il Ministro degli esteri in carica è ancora Ibrahim al Jaafari, ma lo scenario politico iracheno appare in pieno movimento, dopo che le elezioni politiche dello scorso 12 maggio hanno avuto esiti spiazzanti rispetto alle previsioni di molti analisti. La nuova assemblea parlamentare uscita dalle elezioni appare frantumata. Il partito del premier uscente, lo sciita Haydar al-Abadi, è arrivato solo terzo nella scelta degli elettori mentre il partito più votato è stato il Sayrun, una coalizione tra il leader sciita Moqtada al-Sadr e il Partito Comunista. Secondo si è classificato il gruppo delle milizie filo-iraniane anti-Stato Islamico, trasformatosi in partito con il nome di al-Fatih e guidato da Hadi al-Amiri. I curdi si sono presentati divisi, e l'eventuale coalizione tra i due maggiori partiti curdi il Partito Democratico del Kurdistan di Mas'ud Barzani e l'Unione Patriottica del Kurdistan - fondata da Jalal Talabani, Presidente dell'Iraq dal 2005 al 2014, scomparso nel 2017 – raggiungerebbe solo il terzo posto. .
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