AMERICA/NICARAGUA - I Vescovi: “Stiamo facendo tutto il possibile per amore di Gesù Cristo e per amore della nostra patria"
23/05/2018

Managua – "La pace che stiamo cercando non è la pace dei cimiteri, né quella degli schiavi sottomessi, è la pace che nasce delle persone riconciliate. Noi abbiamo accettato di essere mediatori del Dialogo Nazionale per non invitare delegazioni straniere o internazionali. Noi, come Vescovi, abbiamo visto la possibilità di poter incontrare i diversi gruppi, di per poter presentare la nostra preoccupazione e la nostra mancanza di fiducia sugli accordi fatti precedentemente senza trasparenza e in segreto": queste le parole di Mons. José Silvio Baez, Ausiliare di Managua, delegato dalla Conferenza Episcopale del Nicaragua ad informare la stampa sul processo di dialogo in corso al Seminario di Managua.
Nella conferenza stampa di ieri il Vescovo ha voluto sottolineare, attraverso un video inviato all’Agenzia Fides, che "è finito il gioco sporco in Nicaragua, Basta imbrogli, basta gioco sporco di nascosto! Noi, come Vescovi, non lo accettiamo in questo dialogo, non si vedrà!" Alla fine ha detto: "Bisogna fidarsi dei Vescovi, non vogliamo deludere nessuno! Stiamo facendo tutto il possibile per amore di Gesù Cristo e per amore della nostra patria, il Nicaragua!"
Continua così il Dialogo Nazionale che ha fatto sedere allo stesso tavolo il presidente Ortega, imprenditori, studenti e rappresentanti della società, per risolvere la situazione di crisi sociale e politica che vive il paese, e che ha causato, in un primo bilancio, più di 70 morti . Nel terzo giorno di lavoro, lunedì 21 maggio, gli studenti hanno presentato al presidente Ortega la loro richiesta che lasci l’incarico. Il rappresentante degli studenti, Lesther Aleman, ha detto che la crisi continuerà in Nicaragua finchè il presidente Daniel Ortega continuerà a rimanere al potere: "Possiamo essere pochi ma ci sono migliaia che ci sostengono fuori, anzi milioni" ha detto.
Il cancelliere Denis Moncada, a nome del governo, ha denunciato che, insieme alla protesta degli studenti universitari, nelle manifestazioni c'è anche dell’attività criminale, e ha aggiunto che le barricate fatte dagli studenti violano i diritti alla mobilitazione e causano perdite all'economia.
Nel suo intervento Medardo Mairena, rappresentante dei contadini, ha sostenuto che non si può chiedere ai dimostranti di togliere la barricate, perché non ci sono garanzie sulla propria sicurezza una volta liberate le strade e gli ingressi ai centri abitati. Alla fine della giornata i partecipanti al Dialogo hanno accettato di attuare le raccomandazioni della Commissione Internazionale per i diritti umani, che, tra le altre cose, stabilisce: mettere fine alla repressione, garantire il diritto alla protesta, "creare un meccanismo investigativo internazionale sugli atti di violenza verificatisi, con garanzie di autonomia e indipendenza per garantire il diritto alla verità e identificare adeguatamente i responsabili".

AFRICA/CONGO RD - Ebola; i Vescovi: “Non cedere alla rassegnazione, ma lavorare insieme per contenere l’epidemia”
23/05/2018

Kinshasa - “La conferma di un primo caso di Ebola, a Mbandaka, un’area urbana, ci preoccupa profondamente dato il rischio molto elevato di propagazione e di contaminazione della malattia” scrive Sua Ecc. Mons. Marcel Utembi Tapa, Arcivescovo di Kisangani e Presidente della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo , in un messaggio sull’epidemia di Ebola che da due settimane colpisce la provincia dell’Equatore, nelle aree di Bikoro, Wangata et Iboko. Finora i casi segnalati sono 45 dei quali 25 mortali.
Nell’esprimere a nome della CENCO la vicinanza alle popolazioni colpite e le condoglianze ai familiari delle vittime della febbre emorragica, Mons. Utembi sottolinea i rischi della diffusione dell’infezione nella città di Mbandaka, capoluogo della Provincia dell’Equatore. “Vista la natura della malattia e la mancanza di informazioni, è da temere il rischio della sua propagazione in una città di 1,2 milioni di abitanti e in quelle vicine” scrive Mons. Utembi. “Diversi fattori preoccupanti rischiano d’amplificare l’epidemia mortale il cui tasso di letalità va dal 20 al 90%. La minaccia dell’epidemia di Ebola è quindi da prendere seriamente a livello provinciale, nazionale e regionale”.
Mons. Utembi rivolge un appello a nome della CENCO alle autorità congolesi, alle ONG locali e internazionali, all’Organizzazione Mondiale della Sanità , al fine di prendere con urgenza “le misure necessarie per dare una risposta efficace all’emergenza e contenere la propagazione della malattia e garantire la sicurezza e la salute della popolazione”.
La CENCO loda il pronto intervento dell’OMS che ha inviato una nutrita delegazione guidata dal Direttore Generale, e una squadra di esperti. “La loro presenza testimonia la solidarietà nazionale offerta alla RDC per far fronte a questa malattia” sottolinea il messaggio.
Nel rivolgersi alle popolazioni delle zone colpite dall’epidemia, Mons. Utembi le invita a non cadere nella disperazione e nella rassegnazione, nonostante le gravi difficoltà, confidando nell’aiuto di Dio, a facilitare il lavoro delle squadre sanitarie e “a non cedere alla paura e alla stigmatizzazione che rischiano di ostacolare la risposta all’epidemia”.
AFRICA/TANZANIA - Nomina del Vescovo di Mbulu
23/05/2018

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco ha nominato oggi Vescovo di Mbulu il rev. Anthony Lagwen, del clero della medesima diocesi, finora Economo della suddetta Circoscrizione Ecclesiastica.
Il nuovo Vescovo è nato il 5 luglio 1967 a Tlawi, diocesi di Mbulu. Dopo gli studi primari nel paese natale e quelli secondari nel Seminario Minore Sanu, a Mbulu, ha studiato Filosofia nel Seminario St. Anthony a Ntungamo, Bukoba, e Teologia nel Seminario Maggiore Interdiocesano St. Paul a Kipalapala, Tabora. È stato ordinato sacerdote il 18 ottobre 1999 per la Diocesi di Mbulu.
Dopo l’ordinazione ha ricoperto i seguenti incarichi: dal 1999 al 2000: Vicario parrocchiale di Bashay; dal 2000 al 2004: studi di Business Administration nell’Università Cattolica Sant’Agostino a Mwanza; dal 2004 al 2009: Economo della Diocesi di Mbulu; dal 2009 al 2011: studi presso l’East and Southern Africa Management Institute ad Arusha; dal 2012: Economo della Diocesi di Mbulu.
EUROPA/ITALIA - Dalla beatificazione di suor Leonella venga un impulso per la missione e per le vocazioni
23/05/2018

Roma – “Dalla beatificazione di suor Leonella ci attendiamo una grande forza per la missione e per le vocazioni, perché guardando a lei le giovani di tutto il mondo possano interrogarsi sulla possibilità di dare la loro vita per il Signore Gesù”. Suor Renata Conti, Missionaria della Consolata, postulatrice della causa di beatificazione della sua consorella, suor Leonella Sgorbati, parla all’Agenzia Fides alla vigilia della beatificazione, che sarà celebrata sabato prossimo, 26 maggio, nella Cattedrale di Piacenza, suo luogo di nascita.
Suor Leonella Sgorbati, missionaria italiana, venne uccisa il 17 settembre 2006 a Mogadiscio , colpita a morte da alcuni sicari mentre si recava all’ospedale in cui prestava servizio. Con lei rimase ucciso anche Mohamed Mahamud, la guardia che aveva tentato di salvarla .
“Come istituto e come comunità – prosegue suor Renata - viviamo questo momento con tanta gioia e anche tanto impegno, perché la figura e il martirio di suor Leonella sono un forte richiamo al nostro carisma: noi siamo chiamate a vivere per la missione fino a dare la vita, questo è scritto nelle nostre costituzioni e questo ci raccomandava il nostro fondatore, il Beato Giuseppe Allamano. Il martirio quindi è un richiamo a tutto l’istituto. La nostra superiora generale, madre Simona Brambilla, nella sua lettera sottolinea che dobbiamo guardare a suor Leonella come ad un modello carismatico, un modello che ci stimola a essere quelle che dobbiamo essere”.
Nelle comunità delle Missionarie della Consolata sparse in quattro continenti, questo tempo di preparazione è stato vissuto con iniziative locali diverse, che culmineranno il giorno della beaticazione, quando in comunione con la celebrazione di Piacenza, verrà celebrata una eucaristia solenne in tutte le parti del mondo dove sono presenti le Missionarie della Consolata.
Suor Leonella ha donato la sua vita di missionaria all’Africa, dove venne inviata nel 1970 e rimase fino alla sua morte, il 17 settembre 2006, qui il suo ricordo è ancora particolarmente vivo. I Vescovi della Conferenza Episcopale Latina delle Regioni Arabe , al termine della loro visita Ad Limina, nel marzo scorso, hanno scritto nel comunicato conclusivo: “Fra le buone notizie, abbiamo saputo che fra i tanti martiri che sono morti per la fede nelle nostre diocesi rispettive, Sr. Leonella Sgorbati, missionaria della Consolata, martirizzata a Mogadiscio nell’anno 2006, sarà beatificata il 26 maggio 2018 a Piacenza. Pensando alla vita di questa sorella e a migliaia di martiri per la fede, ci ricordiamo che il loro sangue è fonte d’incoraggiamento e di speranza nel nostro impegno a favore dei poveri. Salutiamo con rispetto e affetto le congregazioni religiose, i sacerdoti e i fedeli che lavorano in situazioni drammatiche...”.
Al rito di beatificazione, che sarà presieduto dal Card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, sarà presente una nutrita delegazione del Kenya, spiega suor Renata: il Cardinale Arcivescovo di Nairobi, John Njue, l’Arcivescovo di Nyeri e il Vescovo di Meru, oltre ad un gruppo di rappresentanti della comunità ecclesiale locale, sacerdoti diocesani, religiose, le sue ex alunne… “Saranno presenti anche altri Vescovi – prosegue suor Renata -, Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Djibuti e amministratore apostolico di Mogadiscio, che la conobbe bene, naturalmente il Vescovo di Piacenza, sua città natale, e l’Arcivescovo di Milano, dal momento che suor Leonella visse anche a Sesto San Giovanni. E’ già stata programmata per il 18 giugno, nel Santuario della Consolata in Kenya, una Messa solenne di ringraziamento per la beatificazione, a cui si prevede parteciperà moltissima gente, perchè suor Leonella era molto conosciuta e amata”.
Tra i momenti più significativi della celebrazione di beatificazione, suor Renata ricorda che “le nostre novizie africane, insieme ai seminaristi dei Missionari della Consolata africani, eseguiranno una danza offertoriale tipica della liturgia africana, portando la palma, segno del martirio”. Inoltre insieme alla sua reliquia, che verrà portata dalla superiora generale dopo il decreto di beatificazione, la superiora della comunità che era presente in quel periodo, porterà i due diari scritti da suor Leonella. “L’ultima frase è del 12 settembre 2006, ed è incompleta: ‘spero che il Signore mi aiuterà a…’. Vorremmo pubblicarli perché testimoniano un forte cammino di donazione in piena unione con Gesù Eucaristia” conclude suor Renata.
Link utili
LA REGISTRAZIONE
Titolo
Nome*
Cognome*
Email Ufficiale*
Email Personale
Ruolo*
Nazione*
Città*
Diocesi*
Telefono
Indirizzo
Codice Postale
MESSAGGIO

PASSWORD DIMENTICATA
UTENTE

.
...il cuore dell'animazione
e della cooperazione missionaria...
.
... aprire il cuore di ogni credente
alla vastità dell'orizzonte missionario
.
…collaborare alla crescita delle giovani chiese
nella formazione di nuovi sacerdoti, religiose e religiosi...
.
... solidarietà condivisione universale
spirituale e materiale dei bambini nel nome di Gesù
.
...suscitare nella Chiesa la passione per la missione
e muovere le comunità cristiane a cooperare all’evangelizzazione...
POPF
PONTIFICIA OPERA
DELLA PROPAGAZIONE
DELLA FEDE
L’impegno della Propagazione della Fede è suscitare nel popolo di Dio uno spirito autenticamente universale per far crescere nelle Chiese locali una coscienza missionaria secondo il respiro naturale della Chiesa.
POSPA
PONTIFICIA OPERA
DI SAN PIETRO
APOSTOLO
L’Opera di San Pietro collabora
alla crescita delle giovani
chiese sostenendo
finanziariamente la costruzione
di nuovi seminari,e i programmi
di formazione dei nuovi sacerdoti,
religiosi e suore locali.
POSI
PONTIFICIA OPERA
DELL' INFANZIA
MISSIONARIA
L’Opera dell’Infanzia Missionaria o Santa Infanzia porta i bambini alla scoperta dello spirito missionario e insegna loro ad aiutare con la preghiera e con piccoli sacrifici materiali i loro coetanei nel mondo.
PUM
PONTIFICIA UNIONE MISSIONARIA
L’Unione Missionaria, anima delle altre Opere Missionarie, è un’associazione di clero, religiosi/e e laici, che si propone di suscitare nella Chiesa la passione per la missione, di contribuire alla formazione missionaria e a spingere le comunità cristiane a cooperare e prendere parte attiva all’attività di evangelizzazione.

AMMINISTRAZIONE DEI SEGRETARIATI
-

PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE
Segretariati Internazionali
PRIVACY
CONDIZIONI DI UTILIZZO
DISCLAIMER
COPYRIGHT ©2018PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE TUTTI I DIRITTI RISERVATI