Pontificie Opere Missionarie

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Intenzioni Missionarie 2014
Luglio

Generale:    
Perché la pratica dello sport sia sempre occasione di fraternità e crescita umana.


Per l'evangelizzazione:    
Perché lo Spirito Santo sostenga l'opera dei laici che annunziano il Vangelo nei Paesi più poveri.
   

   



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  Le Pontificie Opere Missionarie  
 
 

Il cuore dell'animazione e della cooperazione missionaria


   Le Pontificie Opere Missionarie sono lo strumento principale per infondere nei cattolici, fin dalla più tenera età, uno spirito veramente universale e missionario, per favorire un'adeguata raccolta di sussidi a vantaggio di tutte le missioni e secondo le necessità di ciascuna» (Ad Gente, 1971, n. 3), Esse hanno il compito di intensificare lo spirito missionario nel Popolo di Dio, esortando alla preghiera e a piccoli sacrifici quotidiani.

   «... Le Pontificie Opere Missionarie costituiscono il principale strumento di cui dispongono il Romano Pontefice e tutti e ciascun Vescovo, perché l'intero corpo ecclesiale e ciascuna delle chiese locali cooperino in maniera efficace, permanente ed organica, con pieno senso di unità e di universalità, all'attività missionaria della Chiesa» (Paolo VI, Discorso al Consiglio Superiore delle PP.OO.MM., 19 maggio 1972).

   Sono l'organizzazione ufficiale della cooperazione di tutti i cattolici in favore di tutte le missioni, (Paolo VI, Messaggio della Giornata Missionaria Mondiale, 1963).

   Esse sono «poste a servizio diretto del Vicario di Cristo» (Graves et increscentes, 5 settembre 1966). [...] «Non è l'interesse che ci conduce a porre queste Opere prima di altre iniziative anch'esse meritevolissime, è la necessità indispensabile dell'efficacia missionaria e della giusta distribuzione di tutti i mezzi destinati all'evangelizzazione del mondo che ci conduce a questa preferenza» (Messaggio delle Giornata Missionaria Mondiale, 1968).

 

Scopo delle Pontificie Opere Missionarie

   Scopo primario delle Pontificie Opere Missionarie è di infondere nel Popolo di Dio la sensibilità missionaria; si propongono di informare i cristiani circa la vita e le necessità delle missioni e di favorire tra le chiese gli scambi spirituali e materiali in uno spirito di fraternità missionaria universale.

   Caratteristica principale delle PP.OO.MM. è l'universalità, che deve permeare lo spirito missionario del popolo cristiano. I Papi esortano ripetutamente le PP.OO.MM. ad adoperare tutti i mezzi atti a sviluppare tra i cristiani un autentico spirito missionario universale e a renderlo responsabile verso i popoli che devono ancora conoscere il messaggio evangelico, «la partecipazione delle comunità ecclesiali e dei singoli fedeli alla realizzazione di questo progetto divino si chiama cooperazione missionaria» (cf. Redemptoris Missio, 92).

 

Ruolo delle Pontificie Opere Missionarie

   Le PP.OO.MM. sono pontificie ma anche episcopali, e il loro carattere di fraternità universale è garantito, oltre che dal loro universalismo, anche dalla loro struttura pontifico-episcopale, essendo infatti strumento del Papa che presiede la comunione universale della carità (LG, 15) esse lo sono anche di tutti i vescovi, di tutte le diocesi. In tal modo le PP.OO.MM. sono divenute «una istituzione della Chiesa universale e di ciascuna Chiesa particolare».

   «Le PP.OO.MM., mentre sono del Papa, sono anche di tutto l'episcopato» (Giornata Missionaria Mondiale del 1968). «Le PP.OO.MM. sono opere della Chiesa ed i nostri fratelli nell'episcopato – corresponsabili con noi della salvezza delle anime – le considerino come proprie». II Papa non può esercitare il suo sacro ministero di pastore universale da solo, [...] ma, conformemente all'intenzione di Cristo, egli deve esercitare il suo primato nell'apostolato in maniera collegiale, insieme a tutti i vescovi uniti con lui. Ogni vescovo è stato consacrato, in quanto membro del collegio episcopale che succede al collegio apostolico, non solamente per una diocesi, ma per la salvezza del mondo intero e (AG, 38) il comandamento di Cristo di predicare il Vangelo ad ogni creatura, li riguarda direttamente e primieramente «con Pietro e sotto Pietro» (Evangelii Nuntiandi, nn. 67 e 68).

 

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