ASIA/PAKISTAN - La Caritas di Lahore oltre l’emergenza, accanto alle vittime della strage di Pasqua
28/05/2016

Lahore – La Chiesa di Lahore non ha dimenticato o abbandonato le vittime della strage di Pasqua: l’attentato che il 27 marzo ha ucciso nel parco Gulhan Iqbal a Lahore, 81 persone , in maggioranza bambini e ragazzi, 27 cristiani e 54 musulmani. “Il programma di assistenza e riabilitazione delle vittime, appartenenti a tutte le comunità religiose, va ben oltre l’aiuto di emergenza” spiega a Fides Rojar Noor Alam, Coordinatore dei programmi nella Caritas di Lahore. “Il piano di aiuto consta di diverse fasi: in un primo momento – riferisce – abbiamo fornito assistenza medica ai feriti, e alle persone tuttora ricoverate, e, d’altro canto, abbiamo avviato sessioni di consulenza psicologica post-trauma per le famiglie delle vittime dell’esplosione, dedicate ad adulti e bambini. Questi sono stati gli aiuti immediati”.
Una seconda fase “interessa la riabilitazione delle famiglie, sconvolte dalla strage anche sul piano economico e sociale, per garantire che possano riacquisire una capacità di sostentamento autonomo. Per questo stiamo accompagnando i capi-famiglia o le madri nel riprendere le attività economiche o nel crearne di nuove, con piccole imprese commerciali o grazie a un cammino di formazione professionale che, nel medio periodo, possa reinserirle in modo proficuo nel tessuto sociale”. Accanto a questo, intanto “curiamo il supporto alle spese per l’istruzione dei bambini di queste famiglie, che ora non possono coprire le spese scolastiche, per far sì che i ragazzi non abbandonino il fondamentale percorso di istruzione”, rimarcando che questo sostegno raggiunge famiglie cristiane musulmane, senza alcun discriminazione.
Nei giorni scorsi l'Arcivescovo Sebastian Francis Shaw, che continua a visitare regolarmente le vittime in ospedale, ha distribuito a 19 famiglie gli aiuti per l’assistenza medica di cui tuttora hanno bisogno le persone ricoverate. La Caritas ha consegnato una somma di 40.000 rupie ad ogni famiglia come contributo per coprire le spese sanitarie. Come riferito a Fides, l’Arcivescovo ha detto: “La Chiesa cattolica è al vostro fianco in questo tempo difficile. Ringraziamo il governo provinciale, le organizzazioni della società il Dipartimento della sanità e tutti coloro che stanno aiutando queste persone in ospedale”. Mons. Shaw ha concluso: “Ogni cittadino in questa splendida terra deve contribuire alla promozione della fraternità e della pace. La Caritas è con voi, non vi abbandona e continuerà ad accompagnarvi per migliorare la vostra vita”.
AFRICA/EGITTO - Violenze contro i copti nella Provincia di Minya, intervengono il Patriarca Tawadros e il Presidente al Sisi
28/05/2016

Minya – Sette case e negozi appartenenti a cristiani copti date alle fiamme e saccheggiati, un'anziana cristiana insultata, picchiata e infine denudata in pubblico da una banda di assalitori inferociti. E' questo il bilancio provvisorio della nuova fase di violenze settarie a danno dei copti esplose ad al Karm, nella provincia di Minya, nell'Alto Egitto. Stavolta, a scatenare la ferocia delle bande di invasati sono state le voci di paese intorno a una relazione sentimentale tra un egiziano copto e una donna musulmana.
La nuova esplosione di violenza settaria, a pochi giorni dall'incontro avvenuto a Roma tra Papa Francesco e il Grande Imam di al Azhar Ahmed al Tayyib, ha richiamato l'attenzione del dibattito pubblico in Egitto, soprattutto per le violenze e le umiliazioni perpetrate contro l'anziana signora. Il Patriarca copto ortodosso Tawadros II, attualmente in Austria, ha diffuso un comunicato in cui paventa la possibilità che i fatti di al Karm possano essere utilizzati per innescare una nuova spirale di scontri confessionali, e richiama tutti a tutelare insieme la pacifica convivenza tra le varie componenti della popolazione egiziana. Anche il Presidente Abdel Fattah al Sisi – riferisce un cumunicato diffuso il 26 maggio dallo staff presidenziale – ha fatto appello ai dicasteri governativi competenti affinchè i responsabili delle violenze di al Karm siano sollecitamente identificati e puniti. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, almeno cinque persone sono già state arrestate con l'accusa di aver partecipato agli assalti contro l'anziana donna e le abitazioni dei copti. .
ASIA/IRAQ - Gruppi della diaspora assiro-caldea attaccano il Patriarca Louis Raphael per le sue osservazioni critiche sulle “milizie cristiane”
28/05/2016

Baghdad - La Assyrian Confederation of Europe - organizzazione registratasi lo scorso aprile presso il Parlamento europeo come organo di rappresentanza di gruppi e sigle militanti della diaspora assira, caldea e sira operanti nel vecchio Continente - ha criticato le recenti dichiarazioni rilasciate dal Patriarca caldeo Louis Raphael I all'Agenzia Fides, in cui il Primate della Chiesa caldea esprimeva giudizi netti sulle sedicenti “milizie cristiane” operative nell'Iraq settentrionale, che protrebbero in tempi brevi ricevere finanziamenti e forniture militari su disposizione del Congresso degli Stati Uniti.
“Tra le organizzazioni assire in Iraq e della diaspora” si legge in un comunicato inviato dalla Assyrian Confederation of Europe all'Agenzia Fides, “vi è un ampio consenso sull'idea che gli assiri devono partecipare attivamente alla campagna militare per liberare la Piana di Ninive e difendere l'area dopo la sua liberazione. Le Unità di protezione della Piana di Ninive , che assolvono tale compito, sono ufficialmente riconosciute e sostenute dal governo iracheno, contrariamente a quanto afferma il Patriarca”.
Secondo i responsabili dell'Assiryan Confederation of Europe, la necessità di creare milizie “assire” si è resa evidente "quando i Peshmerga curdi si ritirarono e lasciarono gli assiri della Piana di Ninive al genocidio per mano dell’ISIS ". Secondo il comunicato pervenuto all'Agenzia Fides, i gruppi armati assiri “non sono una 'milizia settaria', come sostiene il Patriarca Sako, e mirano a combattere a fianco delle altre forze legittime e contribuire alla sopravvivenza di un Iraq multi-etnico”. I responsabili dell’Assyrian Confederation of Europe intimano anche al Patriarca Louis Raphael di “non interferire negli affari politici del suo popolo”, e lo esortano “a non confondere il suo ruolo di figura religiosa con quello di un leader politico”.
La possibilità che le sedicenti “milizie cristiane” siano finanziate su disposizione del Ministero della difesa Usa – hanno fatto notare media statunitensi come Christian Today - rappresenta un potenziale effetto concreto della dichiarazione con cui lo stesso Congresso Usa ha definito come “Genocidio” le violenze subite dai cristiani da parte dei militanti del Daesh.
Il Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako, invece, nelle dichiarazioni rilasciate a Fides aveva espresso la convinzione che “quella di dare armi a sedicenti milizie 'cristiane' è una pessima idea”.
La conquista di Mosul e della Piana di Ninive da parte del Daesh, definita da molti “Genocidio”, ha provocato la morte di alcuni cristiani - colpiti da lanci d'artiglieria - e la fuga di massa di decine di migliaia di sfollati cristiani siri, assiri e caldei verso Erbil e altre aree del Kurdistan iracheno, controllate dalle forze armate curde. .
AFRICA - Un progetto europeo - africano per recuperare 7 milioni di armi circolanti in Africa dell’Ovest
28/05/2016


Roma - Sono 7 milioni le armi leggere e di piccolo calibro circolanti in Africa occidentale, un milione nella sola Nigeria. Di queste 77.000 sono tra le mani di gruppi di guerriglia che alimentano i conflitti in Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Liberia, Mali, Niger, Nigeria e Senegal.
Per far fronte a questo problema, l’Unione Europea, principale partner commerciale dei Paesi della regione, ha lanciato un’iniziativa insieme alla CEDEA/ECOWS per recuperare le armi in possesso dei civili dell’area.
Al programma hanno aderito sette Stati dell’Africa occidentale: Mali, Liberia, Guinea, Niger, Sierra Leone, Costa d’Avorio e Nigeria.
Il programma, avviato nel 2014 e destinato a concludersi nel 2017, è incentrato sulla comunicazione e l’insegnamento dei pericoli del traffico d’armi leggere nei villaggi e nelle città di frontiera e sul loro ruolo nell’alimentare le violenze. A questo segue l’invito agli abitanti a consegnare volontariamente le armi in cambio di progetti di sviluppo comunitario. I capi villaggio sono stati sollecitati a prendere parte all’iniziativa in veste di garanti di fronte alla propria comunità.
Link utili
LA REGISTRAZIONE
Email Ufficiale*
Password*
Conferma Password*
Titolo
Nome*
Cognome*
Indirizzo
Codice Postale
Città*
Paese*
Telefono
Skype
Email(1)*
Email(2)
Website(1)
Website(2)
MESSAGGIO

PASSWORD DIMENTICATA
UTENTE

Pontificie Opere Missionarie
SEGRETARIATI INTERNAZIONALI
PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE
...il cuore dell'animazione
e della cooperazione missionaria...
PONTIFICIA OPERA DELLA PROPAGAZIONE DELLA FEDE
... aprire il cuore di ogni credente
alla vastità dell'orizzonte missionario
PONTIFICIA OPERA DI SAN PIETRO APOSTOLO
…collaborare alla crescita delle giovani chiese
nella formazione di nuovi sacerdoti, religiose e religiosi...
PONTIFICIA OPERA DELLA SANTA INFANZIA
... solidarietà condivisione universale
spirituale e materiale dei bambini nel nome di Gesù
PONTIFICIA UNIONE MISSIONARIA
...suscitare nella Chiesa la passione per la missione
e muovere le comunità cristiane a cooperare all’evangelizzazione...
POPF
PONTIFICIA OPERA
DELLA PROPAGAZIONE
DELLA FEDE
L’impegno della Propagazione della Fede è suscitare nel popolo di Dio uno spirito autenticamente universale per far crescere nelle Chiese locali una coscienza missionaria secondo il respiro naturale della Chiesa.
POSPA
PONTIFICIA OPERA
DI SAN PIETRO
APOSTOLO
L’Opera di San Pietro collabora
alla crescita delle giovani
chiese sostenendo
finanziariamente la costruzione
di nuovi seminari,e i programmi
di formazione dei nuovi sacerdoti,
religiosi e suore locali.
POSI
PONTIFICIA OPERA
DELL' INFANZIA
MISSIONARIA
L’Opera dell’Infanzia Missionaria o Santa Infanzia porta i bambini alla scoperta dello spirito missionario e insegna loro ad aiutare con la preghiera e con piccoli sacrifici materiali i loro coetanei nel mondo.
PUM
PONTIFICIA UNIONE MISSIONARIA
L’Unione Missionaria, anima delle altre Opere Missionarie, è un’associazione di clero, religiosi/e e laici, che si propone di suscitare nella Chiesa la passione per la missione, di contribuire alla formazione missionaria e a spingere le comunità cristiane a cooperare e prendere parte attiva all’attività di evangelizzazione.

AMMINISTRAZIONE DEI SEGRETARIATI
-

PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE
Segretariati Internazionali
PRIVACY
CONDIZIONI DI UTILIZZO
DISCLAIMER
COPYRIGHT ©2016PONTIFICIE OPERE MISSIONARIE ALL RIGHTS RESERVED