AFRICA - Il rispetto della persona e dell’ambiente, secondo il Vangelo, a beneficio di tutti
22/06/2018

Kara – “I numerosi decessi registrati in Costa d'Avorio in questi giorni a causa delle inondazioni dovute a forti piogge, invitano ancora una volta ad esaminare seriamente il problema della crisi ecologica e il suo impatto negativo sulla popolazione africana”, dice a Fides padre Donald Zagore, teologo, della Società Missioni Africane.
“Oggi si passa da siccità a piogge con un avvicendarsi delle stagioni che porta devastazione ed effetti catastrofici per la vita degli africani”, continua p. Donald commentando l’attuale allerta lanciato dal presidente ivoriano Alassane Ouattara in risposta alle inondazioni che hanno flagellato il sud del paese, provocando la morte di almeno 20 persone.
Ouattara ha infatti invitato i cittadini a seguire le linee guida precauzionali, avvertendo che le aree abitative situate nelle aree a rischio e nei pressi delle strutture di drenaggio dell’acqua saranno sgomberate. La città di Abidjan è stata la più colpita dalle inondazioni seguite alle forti piogge cadute nella notte tra il 18 e il 19 giugno. Nuove precipitazioni nel paese sono previste nel fine settimana.
“Nel suo universo cosmologico l’uomo africano ha sempre vissuto in vera armonia, in perfetta simbiosi con la natura. L'africano è l’uomo della natura. Egli trae dalla natura gli elementi di base necessari per la sua sussistenza in termini di cibo e salute”, aggiunge il missionario. “L’attuale situazione è drammatica come altrettanto drammatico è vedere quanto la natura, che ieri era amica degli africani, sia diventata ostile a lui. Dal suo status di fonte di vita, la natura è diventata una fonte di morte. Per l’uomo africano la sfida ecologica è cruciale. Dobbiamo lavorare per ripristinare il legame quasi ontologico tra l’africano e la natura. Ciò implica fondamentalmente un risveglio ecologico della coscienza che porterà tutti ad adottare comportamenti radicalmente ecologici senza i quali continueremo a piangere i nostri morti. Comportamenti ecologici che fanno parte di una reale consapevolezza che le nostre azioni sull’ambiente influenzano sia le nostre vite sia le nostre stesse persone. Per questo va detto forte e chiaro che le nostre azioni politiche, economiche e tecnologiche devono fondarsi su solidi valori morali, privi di ogni fattore di corruzione e di una corsa feroce al materialismo. Queste azioni devono essere ispirate al Vangelo della verità, della giustizia, del bene comune, che promuovono il rispetto della dignità della persona umana e dell'ambiente e a beneficio di tutti” conclude Zagore.
AFRICA/COSTA D’AVORIO - Una ventina di vittime per le inondazioni ad Abidjan; la solidarietà della Chiesa
22/06/2018

Abidjan - È di almeno 20 morti il bilancio delle inondazioni che si sono abbattute nella notte tra il 18 e il 19 giugno su Abidjan. Tra le aree più colpite della capitale economica ivoriana c’è il comune di Cocody, dove la popolazione ha cercato rifugio suoi tetti delle case alluvionate, mentre decine di persone sono state accolte nella locale parrocchia “Sacra Famiglia”.
Anche altre parrocchie hanno aperto le loro strutture per accogliere gli alluvionati, ma le stesse strutture ecclesiastiche hanno subito danni causati dalle piogge torrenziali. Sui social media sono sorti gruppi di preghiera e di sostegno per le vittime delle inondazioni di Abidjan. Le forti piogge si sono abbattute su Abidjan e dintorni dalle 23 del 18 giugno fino alle 6 del mattino del 19 giugno prendendo gli abitanti alla sprovvista.
Le condizioni climatiche però non sono le uniche responsabili del disastro. Sotto accusa infatti sono le scarse o del tutto inesistenti opere di scolo e di canalizzazione delle acque reflue e l’urbanizzazione selvaggia, specie in un’area come quella delle Riviera Palmeraie, facente parte del comune di Cocody, caratterizzata da un terreno sabbioso - argilloso, che non è in grado di assorbire grandi quantità di pioggia.
ASIA/MEDIO ORIENTE - Segretario generale ONU: occorre favorire il rimpatrio dei cristiani fuggiti da Iraq e Siria
22/06/2018

Mosca – Il cristianesimo è “parte integrante” della cultura mediorientale, e occorre “assicurare il ritorno dei cristiani e dei membri di altre minoranze religiose” allontanatisi dai propri Paesi d'origine a causa di situazioni di violenza e persecuzione, garantendo in particolare la stabilizzazione della situazione politica in Iraq e Siria. Lo ha dichiarato Antònio Guterres, Segretario generale dell'ONU, in occasione del colloquio avuto mercoledì 20 giugno a Mosca con il Patriarca Kirill, Primate della Chiesa ortodossa russa. Guterres – riferiscono fonti e agenzia russe – ha espresso parole di apprezzamento per l'impegno profuso dal Patriarcato di Mosca nel dialogo interreligioso, e pur ribadendo il giudizio generalmente condiviso su regimi mediorientali come quello siriano, ha ammesso che quei regimi, a modo loro, sotto certi aspetti rappresentavano un fattore di protezione per le minoranze religiose.
Durante la sua visita a Mosca, il Segretari generale dell'ONU ha incontrato anche il Presidente russo Vladimir Putin e il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. .
AMERICA/MESSICO - Mons. Rangel Mendoza: “Il dialogo funziona, c’è meno violenza a Chilpancingo”
22/06/2018

Chilpancingo – Il dialogo con i gruppi criminali ha funzionato per ridurre la violenza nella zona di Chilapa, come hanno funzionato i progetti per la costruzione della pace, ha dichiarato Mons. Salvador Rangel Mendoza, O.F.M., Vescovo della diocesi di Chilpancingo-Chilapa, secondo le informazioni inviate all’Agenzia Fides.
Durante una conferenza stampa svoltasi ieri sulle iniziative della Chiesa per la costruzione della pace, il Presule ha commentato che, almeno nella sua diocesi, la violenza contro i candidati alle prossime elezioni è diminuita, come risultato del dialogo avuto con gruppi criminali. “Ho incontrato queste persone perché gli stessi candidati mi hanno chiesto di parlare con loro, in modo da poter svolgere la loro campagna elettorale. Posso dire che qui nella diocesi il dialogo ha funzionato. All'inizio hanno ucciso due candidati a Chilapa, uno del PRI e un altro del PRD, ma per motivi diversi dalla campagna elettorale, quindi penso che fino ad ora tutto sta funzionando” ha detto il Vescovo.
“Abbiamo raggiunto accordi su molte cose parlando direttamente con i capi, ho avuto l'opportunità di avvicinarmi e ora ho avuto la possibilità di proporre un progetto di pace per due regioni parlando con questi ‘gentiluomini’ e con un rappresentante della federazione" ha detto in un messaggio inviato a Fides Mons. Rangel Mendoza. Il Vescovo precisa di essere a favore dell'amnistia, ma in modo "ristretto", e ha fatto riferimento al caso dei contadini che, in assenza di occupazione e di opportunità, seminano il papavero , un'attività non lecita in cui fin da piccoli vengono coinvolti i bambini, senza conoscere la gravità del fatto.
A marzo del 2017, il Vescovo era stato segnalato per avere incontrato, contravvenendo alla legge, elementi della criminalità . “Le autorità non hanno cercato il dialogo con la criminalità - ha detto Mons. Rangel - anche se il governo conosce e sa bene chi sono e dove sono queste persone, ma non ci sarà la volontà di farlo finché rimangono in disparte, con la legge in mano. Per quanto siano cattivi, dobbiamo ascoltare i loro argomenti" aveva detto il Vescovo.

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