Indonesia
Programmi scolastici integrativi per alunni più poveri
Santa Maria Kindergarten e Santa Maria Elementary School, Kediri - East Java, Indonesia


- Retta scolastica per i bambini della scuola materna ed elementare;
- Programma nutrizionale per i bambini della scuola materna ed elementare;
- Consegna di generi alimentari per le famiglie di bambini della scuola materna ed elementare.

Svolgimento attività in base alle necessità fisiche
Tassa scolastica e costi per l’uniforme
La nostra scuola non è statale e dobbiamo amministrarla con i pochi sussidi che riceviamo dallo Stato. I bambini della nostra scuola, dunque, devono pagare una retta. Ci sono 120 studenti poveri che beneficiano di questo progetto e che hanno anch'essi diritto ad un’educazione migliore. Li aiutiamo con la retta scolastica e gli forniamo l’uniforme, in modo da dargli sicurezza e farli sentire uguali agli altri studenti.

Programma nutrizionale
I nostri 120 studenti poveri necessitano anche di sostentamento. Il nostro programma di alimentazione ha cadenza bisettimanale. Abbiamo cercato di rendere il menù sano e interessante per i bambini: spaghetti fritti, zuppa di pollo, budino, ghiaccioli alla frutta, dolci e latte. Abbiamo reso il menù interessante per incoraggiare i nostri bambini a mangiare verdura. Quattro volte all’anno facciamo la spesa per le loro famiglie. Vediamo che i bambini stanno diventando più sani e la loro voglia di studiare sta aumentando. 

Formazione e attività
- Quest'anno siamo andati a "Gubug Lazaris" nei pressi di Kediri, una fattoria che si occupa di allevamento e agricoltura biologica.
In quel luogo i bambini possono conoscere il ciclo della natura, piantare e prendersi cura di animali domestici. Crediamo che questo programma possa contribuire a creare unità tra i nostri studenti, e possa realizzare tra loro buone relazioni, e allo stesso tempo divertirsi e avere buone conoscenze della vita che li circonda.
Abbiamo un sogno che i nostri bambini, giorno per giorno, possano amare e fare attenzione per la loro terra, rispettando e prendendosi cura della natura.

Coloro che sono cattolici hanno creato il gruppo “Children of Mary” e sono di grande esempio per i poveri del distretto Donayan-Kediri.
- Sono uniti per compiere opere caritative e attività pastorali come: visitare i poveri e i malati; fare animazione con i bambini più poveri.
- Abbiamo anche attività per l'accompagnamento spirituale con degli incontri formativi.
Quest'anno nei nostri incontri ci orientiamo su un programma di sensibilizzazione per i bambini, orientandoli a capire,  vedere e servire altre persone che sono nel bisogno. Crediamo che attraverso quest'sperienza possiamo aiutarli a crescere nella loro dimensione umana e cristiana.
Non solo il corpo ma anche la mente e l'anima devono essere sviluppati.


Questo è per il loro futuro.
Sono loro la nostra giovane generazione!

Fonti: Web Site    Blog    Facebook
Burkina-Faso
Progetto dell'Orfanotrofio Teresa del Bambino Gesù

 

Progetto dell'Orfanotrofio Teresa del Bambino Gesù di Loumbila, Ouagadougou, Burkina Faso.

Obiettivo:
Costruzione di nuovi bacini di raccolta (impianto elettrico, semi, ecc...) e un laboratorio (cultura, raccolta, confezionamento) per aumentare la produzione di spirulina e garantire l'autofinanziamento dell'orfanotrofio.


La Spirulina è un integratore alimentare per la nutrizione di bambini in difficoltà (bambini accolti presso l'Orfanotrofio e altri centri sociali e medici) del territorio di Loumbila.


L'Orfanotrofio di Loumbila è di per sé una testimonianza missionaria dell'accoglienza di persone in difficoltà, soprattutto bambini, e tutti quelli che accogliamo per la catechesi, la preparazione ai sacramenti e coloro che vivono pienamente la loro vita cristiana.

Fonti: Sito Web

Haiti
Istituto Marie Louise de Jésus - Cap-Haitien
Descrizione del progetto
L'Istituto Marie Louise di Gesù è una scuola gestita dalle Figlie della Sapienza e lavora per la popolazione del dipartimento del Nord, Nordest e Artibonite dell’isola dal 1983, in particolare per i bambini sordomuti.
 
Bambini iscritti, fino a 14 anni, per l'anno 2017: 125
La scuola accoglie bambini dall'età di tre anni, ed offre servizi educativi dalla scuola materna alla 9a classe.
Vengono offerti anche altri corsi professionali, come: taglio, cucito, ricamo, uncinetto, falegnameria, cucina, computer, danza.
Dopo gli studi, alcuni dei nostri allievi lavorano presso l'Istituto come insegnanti, altri proseguono altrove i loro studi, altri ancora sono impiegati nel mondo del lavoro, avendo modo così di integrarsi gradualmente nella società.
 
Quest'anno l'istituto ha la presenza di 167 bambini sordi, 97 ragazzi e 70 ragazze. 49 di questi sono residenti, e rientrano presso i loro familiari solo a Natale, a Pasqua e per le vacanze estive.
 
Nella nostra scuola possiamo garantire dai due ai tre pasti giornalieri. Gli studenti ricevono assistenza sanitaria, e vengono seguiti quando necessitano di cure specialistiche.
Sia per i residenti che per gli esterni, l'Istituto provvede a ciò che hanno bisogno: uniformi, lezioni e trasporti, supporto familiare, ecc.
 
Per chi è cattolico viene data l’ opportunità della catechesi in preparazione ai sacramenti dell’ iniziazione cristiana.
 
Ogni anno i bambini della scuola danno la loro partecipazione al Fondo Universale per l'Infanzia Missionaria.
Algeria
Le attività della diocesi a favore dell'infanzia
La diocesi di Laghouat-Ghardaia è una delle più grandi al mondo ed è composta da comunità religiose che si mettono a disposizione di una popolazione prevalentemente musulmana. Essa è rappresentata da circa sessanta cristiani tra una popolazione di quasi quattro milioni di abitanti, sparsi su un territorio grande quattro volte la Francia. Questa minuscola presenza, composta da una ventina di sacerdoti e religiosi, una quarantina di religiose e alcuni laici, è tuttavia impegnata per le famiglie, i giovani, i disabili, gli studenti, i migranti.
Lo status associativo ci consente di svolgere diverse attività in un paese difficile da raggiungere, dove dobbiamo prendere il tempo per integrarci e dove il lavoro può essere fatto solo attraverso aiuti umanitari esterni.
La nostra presenza è quindi orientata verso attività di promozione educativa, culturale, promozione femminile, per seguire bambini e giovani con disabilità gravi, per sostenere i più poveri e i più piccoli. Da questi incontri può scaturire un dialogo fraterno e interreligioso.
In questo particolare contesto, le nostre azioni possono riguardare solo i bambini e le famiglie musulmane attraverso la formazione impartita dalle attività della diocesi (scuole materne, orientamento per i genitori ...)
Le carenze della scuola primaria e delle cure mediche per i bambini gravemente handicappati orientano principalmente le attività di suore, sacerdoti e laici nei loro ambienti.
L'insegnamento del francese in particolare facilita il futuro accesso dei bambini alle sezioni scientifiche dell'università. Il lavoro svolto con gli insegnanti di scuola materna stimola i bambini ad uno sviluppo armonico ed integrale.

STORIA

A metà dell’Ottocento un vescovo francese, Monsignor Charles de Forbin-Janson, rimase sconvolto dalle notizie che arrivavano dalla Cina riguardo ai bambini che morivano senza aver ricevuto il battesimo. Rammaricato per non poter partire personalmente come missionario, egli chiese consiglio a Pauline Jaricot, fondatrice della Pontifica Opera della Propagazione della Fede. Lo scambio di idee tra i due fu illuminante e Monsignor de Forbin-Janson ebbe l’idea di coinvolgere i bambini della Francia in modo che essi, tramite la preghiera e la collaborazione materiale, potessero aiutare i loro coetanei cinesi. “UN’AVE MARIA AL GIORNO, UN SOLDINO AL MESE” questo fu l‘impegno preso sin dal primo momento da ogni bambino. Era il 1843 e con quest’iniziativa fu gettato il seme dal quale sarebbe germogliata l’Opera. Anni dopo verrà coniato il motto “I BAMBINI AIUTANO I BAMBINI”, che ben sintetizza l’intuizione del fondatore e il carisma dell’Opera.

Per quell’epoca, e ancora oggi, rendere i bambini protagonisti della vita della Chiesa era UN’IDEA RIVOLUZIONARIA. In breve tempo molti paesi aderirono all’iniziativa e l’Opera, dalla Francia, si propagò in Belgio, Spagna, Italia e in molte altre nazioni. Il 3 maggio 1922 Papa Pio XI, conscio del grande contributo che in circa ottant’anni l’Opera aveva dato alle missioni, la fece sua, riconoscendola come Pontificia. Il 4 dicembre del 1950 Papa Pio XII istituì la Giornata Mondiale della Santa Infanzia, dichiarando come data di celebrazione il giorno dell’Epifania, ma dando libertà ad ogni nazione di adattare la data alle esigenze locali.

Oggi la Pontificia Opera della Santa Infanzia ha messo radici in più di 150 paesi.

MISSIONE

Gli scopi dell’Opera si possono riassumere come segue:

·         Venire incontro ai bisogni spirituali e materiali di tutti i bambini, perché essi possano vivere degnamente come veri figli di Dio.

·         Sensibilizzare i bambini verso i bisogni del prossimo insegnando loro il valore e la forza della solidarietà e del reciproco sostegno.

·         Far germogliare nei bambini uno spirito missionario che li accompagnerà per tutta la loro esistenza, indipendentemente se Dio li guiderà verso la vita laicale o religiosa, rendendoli validi e responsabili membri della società.

 

Cosa fanno esattamente i bambini e gli adolescenti missionari per contribuire alla salvezza dei loro coetanei?

·         La preghiera: I bambini dell’Infanzia Missionaria pregano tutti i giorni per gli altri bambini e per la diffusione del messaggio evangelico.

·         La colletta: è il frutto dei sacrifici dei bambini missionari e di tutti coloro che vogliono dare un futuro migliore ai bambini del mondo. Questi “doni” vengono raccolti dalle Direzioni Nazionali presenti nei rispettivi paesi e inviati al Fondo Universale di Solidarietà dell’Infanzia Missionaria per essere ridistribuiti a milioni di bambini bisognosi in ogni angolo della terra.

Grazie a questi aiuti, tantissimi bambini possono mangiare, studiare, avere un tetto sotto cui dormire, curarsi e, soprattutto conoscere Gesù ed il Suo annuncio, reso visibile attraverso questi gesti d’amore.

·         La testimonianza missionaria: con il loro comportamento e con il loro messaggio i bambini missionari sono testimoni ed esempio di vita per i loro coetanei e per tutta la comunità.

 

Chi sono i beneficiari dell’Opera?

TUTTI beneficiano in qualche modo del carisma trasmesso dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia.

·         I bambini membri dell’Infanzia Missionaria, che crescono nella fede, nella condivisione e nella solidarietà.

·         I bambini che ricevono la grazia della preghiera e del contributo materiale, quest’ultimo soprattutto nei luoghi più poveri del mondo.

·         La Chiesa in generale, che si rafforza attraverso la testimonianza della generosità spirituale e materiale dei membri della Santa Infanzia, che una volta cresciuti, da laici o religiosi, continueranno ad annunciare la lieta novella.

·         La società in generale attraverso le migliaia di scuole, di centri medici, di biblioteche, di strutture sanitarie ecc. costruiti, il cibo e il materiale scolastico distribuiti - tutte prove concrete che, attraverso la solidarietà e l’impegno missionario ANCHE I PICCOLI POSSONO REALIZZARE GRANDI COSE.

 

L’OPERA È APERTA A TUTTI

Anche se la Pontificia Opera della Santa Infanzia appartiene principalmente ai bambini ed agli adolescenti, che ne sono i veri membri, il messaggio che annuncia è rivolto a tutti coloro che vogliono collaborare.

 

Nella formazione dei bambini missionari è infatti molto importante il ruolo

-        della famiglia

-        degli educatori

-        degli animatori

che, con la loro testimonianza, preparazione e dedizione formano i piccoli missionari ai valori dell’amore, della solidarietà e della condivisione.

 

Vuoi saperne di più?

Vuoi sapere se c’è un gruppo della Santa Infanzia nella tua parrocchia o crearne uno?

Ti piacerebbe diventare un animatore della Santa Infanzia?

 

SE ANCHE TU VUOI FARE QUALCOSA, SCOPRI COME CONTATTANDO LA DIREZIONE NAZIONALE NEL TUO PAESE

LA REGISTRAZIONE
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I bambini aiutano i bambini - Chiesa cattolica di Rarotonga - Isole Cook
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Vicariato Apostolico di Paksé - Laos
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Diocesi di Rumbek - Sud Sudan
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Diocesi di Rajshahi - Bangladesh
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Vicariato Apostolico di Aguarico - Ecuador
STORIA
A metà dell’Ottocento un vescovo francese, Monsignor Charles de Forbin-Janson, rimase sconvolto dalle notizie che arrivavano dalla Cina riguardo ai bambini che morivano senza aver ricevuto il battesimo. Rammaricato per non poter partire personalmente come missionario, egli chiese consiglio a Pauline Jaricot, fondatrice della Pontifica Opera della Propagazione della Fede. Lo scambio di idee tra i due fu illuminante e Monsignor de Forbin-Janson ebbe l’idea di coinvolgere i bambini della Francia in modo che essi, tramite la preghiera e la collaborazione materiale, potessero aiutare i loro coetanei cinesi. “UN’AVE MARIA AL GIORNO, UN SOLDINO AL MESE” questo fu l‘impegno preso sin dal primo momento da ogni bambino. Era il 1843 e con quest’iniziativ...

MISSIONE
Gli scopi dell’Opera si possono riassumere come segue: ·         Venire incontro ai bisogni spirituali e materiali di tutti i bambini, perché essi possano vivere degnamente come veri figli di Dio. ·         Sensibilizzare i bambini verso i bisogni del prossimo insegnando loro il valore e la forza della solidarietà e del reciproco sostegno. ·         Far germogliare nei bambini uno spirito missionario che li accompagnerà per tutta la loro esistenza, indipendentemente se Dio li guiderà verso la vita laicale o religiosa, rendendoli validi e responsabili membri della società.   Cosa fanno esattamente i bambini e gli adol...



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