VICARIATO APOSTOLICO DEL NEPAL
Supporto educativo per bambini di comunità rurali
Supporto educativo per bambini di comunità rurali nella Scuola Don Bosco (Nilgiri), Biratnagar 
 
Spese per le tasse d’iscrizione parziale per gli allievi. 
 
I beneficiari sono i bambini più bisognosi delle comunità socialmente ed economicamente disagiate che altrimenti sarebbero privati di un'istruzione adeguata e di qualità.
 
Il progetto è rivolto anche alla formazione dei nuclei familiari e all'evangelizzazione delle singole comunità ecclesiali.
BURKINA FASO
Progetto dell'Orfanotrofio Teresa del Bambino Gesù

 

Progetto dell'Orfanotrofio Teresa del Bambino Gesù di Loumbila, Ouagadougou, Burkina Faso.

Obiettivo:
Costruzione di nuovi bacini di raccolta (impianto elettrico, semi, ecc...) e un laboratorio (cultura, raccolta, confezionamento) per aumentare la produzione di spirulina e garantire l'autofinanziamento dell'orfanotrofio.


La Spirulina è un integratore alimentare per la nutrizione di bambini in difficoltà (bambini accolti presso l'Orfanotrofio e altri centri sociali e medici) del territorio di Loumbila.


L'Orfanotrofio di Loumbila è di per sé una testimonianza missionaria dell'accoglienza di persone in difficoltà, soprattutto bambini, e tutti quelli che accogliamo per la catechesi, la preparazione ai sacramenti e coloro che vivono pienamente la loro vita cristiana.

Fonti: Sito Web

COLOMBIA
Vicariato Apostolico di Inírida – Colombia
Progetto Diocesano per le Mense comuni della prima infanzia
 
Acquisto di cibo per l'alimentazione di bambini sotto i 5 anni, per la gestione di refettori nel tempo di 8 mesi annui (per 5 giorni alla settimana). 
 
In esse vengono assistiti più di 200 bambini di età prescolare che, a causa della povertà, soffrono carenza alimentare.
ETIOPIA
Eparchia Cattolica di Emdimbir
Costruzione di Tukul (o Gojobet, che sono abitazioni che caratterizzano la zona dell’Oromia) nell’Eparchia di Emdember in Etiopia propriamente nel villaggio di Gubrye.
 
Il tokul viene utilizzato per lezioni di catechismo, di alfabetizzazione e per un programma di educazione non formale per promuove la dignità umana e la cura spirituale di bambini e preadolescenti.
 
Durante gli incontri viene raccolto un contributo per aiutare gli altri bambini del villaggio che sono carenti di possibilità sia educativa che alimentare, portando cibo a famiglie più povere.
 
Con queste attività vogliamo favorire nei bambini e preadolescenti una sensibilizzazione verso una vita cristiana e missionaria di condivisione e appartenenza alla Chiesa locale.
STORIA

A metà dell’Ottocento un vescovo francese, Monsignor Charles de Forbin-Janson, rimase sconvolto dalle notizie che arrivavano dalla Cina riguardo ai bambini che morivano senza aver ricevuto il battesimo. Rammaricato per non poter partire personalmente come missionario, egli chiese consiglio a Pauline Jaricot, fondatrice della Pontifica Opera della Propagazione della Fede. Lo scambio di idee tra i due fu illuminante e Monsignor de Forbin-Janson ebbe l’idea di coinvolgere i bambini della Francia in modo che essi, tramite la preghiera e la collaborazione materiale, potessero aiutare i loro coetanei cinesi. “UN’AVE MARIA AL GIORNO, UN SOLDINO AL MESE” questo fu l‘impegno preso sin dal primo momento da ogni bambino. Era il 1843 e con quest’iniziativa fu gettato il seme dal quale sarebbe germogliata l’Opera. Anni dopo verrà coniato il motto “I BAMBINI AIUTANO I BAMBINI”, che ben sintetizza l’intuizione del fondatore e il carisma dell’Opera.

Per quell’epoca, e ancora oggi, rendere i bambini protagonisti della vita della Chiesa era UN’IDEA RIVOLUZIONARIA. In breve tempo molti paesi aderirono all’iniziativa e l’Opera, dalla Francia, si propagò in Belgio, Spagna, Italia e in molte altre nazioni. Il 3 maggio 1922 Papa Pio XI, conscio del grande contributo che in circa ottant’anni l’Opera aveva dato alle missioni, la fece sua, riconoscendola come Pontificia. Il 4 dicembre del 1950 Papa Pio XII istituì la Giornata Mondiale della Santa Infanzia, dichiarando come data di celebrazione il giorno dell’Epifania, ma dando libertà ad ogni nazione di adattare la data alle esigenze locali.

Oggi la Pontificia Opera della Santa Infanzia ha messo radici in più di 150 paesi.

MISSIONE

Gli scopi dell’Opera si possono riassumere come segue:

·         Venire incontro ai bisogni spirituali e materiali di tutti i bambini, perché essi possano vivere degnamente come veri figli di Dio.

·         Sensibilizzare i bambini verso i bisogni del prossimo insegnando loro il valore e la forza della solidarietà e del reciproco sostegno.

·         Far germogliare nei bambini uno spirito missionario che li accompagnerà per tutta la loro esistenza, indipendentemente se Dio li guiderà verso la vita laicale o religiosa, rendendoli validi e responsabili membri della società.

 

Cosa fanno esattamente i bambini e gli adolescenti missionari per contribuire alla salvezza dei loro coetanei?

·         La preghiera: I bambini dell’Infanzia Missionaria pregano tutti i giorni per gli altri bambini e per la diffusione del messaggio evangelico.

·         La colletta: è il frutto dei sacrifici dei bambini missionari e di tutti coloro che vogliono dare un futuro migliore ai bambini del mondo. Questi “doni” vengono raccolti dalle Direzioni Nazionali presenti nei rispettivi paesi e inviati al Fondo Universale di Solidarietà dell’Infanzia Missionaria per essere ridistribuiti a milioni di bambini bisognosi in ogni angolo della terra.

Grazie a questi aiuti, tantissimi bambini possono mangiare, studiare, avere un tetto sotto cui dormire, curarsi e, soprattutto conoscere Gesù ed il Suo annuncio, reso visibile attraverso questi gesti d’amore.

·         La testimonianza missionaria: con il loro comportamento e con il loro messaggio i bambini missionari sono testimoni ed esempio di vita per i loro coetanei e per tutta la comunità.

 

Chi sono i beneficiari dell’Opera?

TUTTI beneficiano in qualche modo del carisma trasmesso dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia.

·         I bambini membri dell’Infanzia Missionaria, che crescono nella fede, nella condivisione e nella solidarietà.

·         I bambini che ricevono la grazia della preghiera e del contributo materiale, quest’ultimo soprattutto nei luoghi più poveri del mondo.

·         La Chiesa in generale, che si rafforza attraverso la testimonianza della generosità spirituale e materiale dei membri della Santa Infanzia, che una volta cresciuti, da laici o religiosi, continueranno ad annunciare la lieta novella.

·         La società in generale attraverso le migliaia di scuole, di centri medici, di biblioteche, di strutture sanitarie ecc. costruiti, il cibo e il materiale scolastico distribuiti - tutte prove concrete che, attraverso la solidarietà e l’impegno missionario ANCHE I PICCOLI POSSONO REALIZZARE GRANDI COSE.

 

L’OPERA È APERTA A TUTTI

Anche se la Pontificia Opera della Santa Infanzia appartiene principalmente ai bambini ed agli adolescenti, che ne sono i veri membri, il messaggio che annuncia è rivolto a tutti coloro che vogliono collaborare.

 

Nella formazione dei bambini missionari è infatti molto importante il ruolo

-        della famiglia

-        degli educatori

-        degli animatori

che, con la loro testimonianza, preparazione e dedizione formano i piccoli missionari ai valori dell’amore, della solidarietà e della condivisione.

 

Vuoi saperne di più?

Vuoi sapere se c’è un gruppo della Santa Infanzia nella tua parrocchia o crearne uno?

Ti piacerebbe diventare un animatore della Santa Infanzia?

 

SE ANCHE TU VUOI FARE QUALCOSA, SCOPRI COME CONTATTANDO LA DIREZIONE NAZIONALE NEL TUO PAESE

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A metà dell’Ottocento un vescovo francese, Monsignor Charles de Forbin-Janson, rimase sconvolto dalle notizie che arrivavano dalla Cina riguardo ai bambini che morivano senza aver ricevuto il battesimo. Rammaricato per non poter partire personalmente come missionario, egli chiese consiglio a Pauline Jaricot, fondatrice della Pontifica Opera della Propagazione della Fede. Lo scambio di idee tra i due fu illuminante e Monsignor de Forbin-Janson ebbe l’idea di coinvolgere i bambini della Francia in modo che essi, tramite la preghiera e la collaborazione materiale, potessero aiutare i loro coetanei cinesi. “UN’AVE MARIA AL GIORNO, UN SOLDINO AL MESE” questo fu l‘impegno preso sin dal primo momento da ogni bambino. Era il 1843 e con quest’iniziativ...

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Gli scopi dell’Opera si possono riassumere come segue: ·         Venire incontro ai bisogni spirituali e materiali di tutti i bambini, perché essi possano vivere degnamente come veri figli di Dio. ·         Sensibilizzare i bambini verso i bisogni del prossimo insegnando loro il valore e la forza della solidarietà e del reciproco sostegno. ·         Far germogliare nei bambini uno spirito missionario che li accompagnerà per tutta la loro esistenza, indipendentemente se Dio li guiderà verso la vita laicale o religiosa, rendendoli validi e responsabili membri della società.   Cosa fanno esattamente i bambini e gli adol...



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