Venezuela: Le Pontificie Opere Missionarie organizzano giornate all’insegna dell’allegria e della speranza nei centri di accoglienza di Caracas e La Guaira

23 luglio 2026

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In occasione della Giornata del Bambino, le Pontificie Opere Missionarie hanno promosso momenti di svago, ascolto e celebrazione della fede nelle comunità che ancora vivono nei rifugi temporanei.

Le Pontificie Opere Missionarie (POM) Venezuela continuano ad accompagnare le famiglie colpite dai terremoti dello scorso 24 giugno, rendendo tangibile la vicinanza della Chiesa attraverso iniziative di animazione, ascolto e accompagnamento spirituale in diversi rifugi della zona centrale del Paese.

Una mattinata per restituire il sorriso

La prima giornata si è svolta venerdì in un centro di accoglienza per le persone colpite, nella città di Caracas, in collaborazione con l’Associazione per l’Educazione Popolare (AEP), dove attualmente soggiornano famiglie che hanno perso le loro case a seguito dei terremoti.

In occasione della Giornata del Bambino, sono state organizzate attività ricreative, giochi ed attività di integrazione rivolte ai più piccoli. Parallelamente, sono stati creati spazi di ascolto e accompagnamento per giovani e adulti, consentendo loro di condividere esperienze, preoccupazioni e speranze in un’atmosfera di vicinanza e fiducia.

Più che un’attività ricreativa, la giornata ha voluto ricordare a ogni famiglia che la Chiesa rimane al loro fianco, accompagnandole nel loro percorso di recupero umano e spirituale.

La missione ha raggiunto anche La Guaira

La seconda giornata si è svolta domenica a La Guaira, dove sono stati visitati diversi centri di accoglienza per le persone colpite, per condividere il pranzo e momenti di animazione e attività con i bambini.

Nella comunità di Los Corales si è celebrata l’Eucaristia, presieduta da padre Ricardo Guillén, direttore nazionale delle Opere Missionarie Pontificie del Venezuela, il quale ha invitato i presenti a mantenere viva la speranza e la fiducia in Dio, anche in mezzo alle difficoltà che molte famiglie stanno attraversando.

Yesenia Quintero, segretaria nazionale della Pontificia Opera dell’Infanzia, ha sottolineato che la presenza delle POM in questi luoghi mira a ricordare a ogni bambino che non è solo.

«In questa realtà, le Pontificie Opere Missionarie sono presenti per accompagnare i bambini, che hanno anch’essi bisogno di quel raggio di speranza che Gesù vuole donare loro. La nostra missione è ricordare loro che, anche nel mezzo del dolore, Dio continua a camminare con loro».

La missione che ascolta e accompagna

Dalle Pontificie Opere Missionarie sottolineano che queste giornate fanno parte dell’accompagnamento permanente che la Chiesa sta realizzando nei luoghi di accoglienza per le persone colpite, dove, oltre a rispondere ai bisogni materiali, cerca di offrire sostegno emotivo, spirituale e comunitario.

Suor Adianez Fuenmayor, direttrice diocesana delle POM di Mérida, che ha deciso di rimanere a La Guaira dopo aver vissuto in prima persona la tragedia, ha commentato: «Ho vissuto il terremoto qui con la mia famiglia. Abbiamo soccorso mia cugina, che purtroppo è deceduta, e abbiamo ritrovato mio nipote vivo dopo quattro giorni e undici ore. Sono rimasta qui come missionaria per accompagnare e abbracciare la nostra gente».

«Portare un regalo, condividere un pasto semplice o semplicemente essere presenti restituisce la gioia e rafforza il cuore di chi ha perso così tanto», ha affermato.

Attraverso il gioco, l’ascolto, la preghiera e la convivenza, i missionari cercano di aiutare a sanare le ferite invisibili lasciate da una tragedia, specialmente nei bambini, che hanno bisogno di ritrovare spazi sicuri per sorridere, condividere e ricominciare a sognare.

Con queste iniziative, le POM del Venezuela ribadiscono che la missione è presente anche là dove la sofferenza colpisce con maggiore forza, portando il conforto del Vangelo e ricordando che la speranza trova sempre il modo di rinascere.

 

Animación Caracas

Animación la Guaira