BENIN: SI CONCLUDE L'ANNO GIUBILARE A DJOUGOU
Presso la cattedrale del Sacro Cuore di Djougou, la celebrazione nazionale di domenica 25 ottobre 2026 ha riunito i fedeli delle diocesi del Benin attorno al tema «Uno in Cristo, uniti nella missione». Una Santa Messa caratterizzata dall'invio in missione di catechisti e fedeli, nonché da appelli al rafforzamento della solidarietà missionaria. Avviato nel mese di gennaio dalle Pontificie Opere Missionarie (POM) del Benin, l'anno giubilare è stato scandito da numerose attività di formazione, sensibilizzazione e animazione missionaria in tutto il Paese. Questa celebrazione, organizzata nella diocesi di Djougou, ha rappresentato il momento culminante di diversi mesi di mobilitazione attorno alla missione della Chiesa. La Santa Messa è stata presieduta da Mons. Bernard de Clairvaux TOHA, OSFS, vescovo di Djougou e presidente della Commissione episcopale incaricata delle missioni, alla presenza di Mons. Martin ADJOU MOUMOUNI, vescovo di N'Dali, e di Mons. Coffi-Roger ANOUMOU, vescovo di Lokossa. Hanno partecipato a questo appuntamento ecclesiale sacerdoti, religiosi, religiose, catechisti, responsabili missionari e fedeli laici provenienti dalle diverse diocesi del Benin. La comunità cristiana della diocesi ospitante si è mobilitata in modo particolare per accogliere i partecipanti. Fin dall'inizio dell'anno giubilare, le POM del Benin hanno moltiplicato le iniziative per far conoscere la propria missione e incoraggiare l'impegno dei fedeli nell'evangelizzazione. Sotto la guida di padre Cosme Tayéwo ADJOMALE, direttore nazionale delle POM, sono state organizzate diverse attività nelle diocesi, con particolare attenzione alla formazione e alla visibilità delle opere missionarie. Tra queste iniziative figurano le conferenze interdiocesane e le giornate a porte aperte, organizzate in diverse diocesi per approfondire la comprensione della missione della Chiesa, della sua storia e delle responsabilità di ogni battezzato nell'annuncio del Vangelo. Sono stati inoltre organizzati incontri di formazione per i referenti diocesani delle POM, in particolare a Porto-Novo per la zona Sud e a Parakou per le diocesi del Nord. Una delle iniziative più significative di quest'anno è stata la Carovana nazionale di formazione missionaria e imprenditoriale, realizzata in collaborazione con Winners Family. Svoltasi dal 22 giugno al 18 ottobre 2026, ha attraversato diverse località del Paese e ha coinvolto 551 partecipanti provenienti da dieci diocesi. I corsi di formazione hanno riguardato, tra l'altro, la produzione di dentifricio, la preparazione della maionese, la trasformazione del pomodoro in polvere, la fabbricazione di spirali antizanzare, nonché la gestione di attività generatrici di reddito, il calcolo dei costi, la determinazione dei prezzi e le tecniche di commercializzazione. Questo percorso ha permesso di associare la formazione professionale all'impegno cristiano, incoraggiando i partecipanti a mettere le proprie competenze al servizio delle comunità. Anche la promozione delle offerte missionarie natalizie e le attività di comunicazione sulle POM hanno contribuito a dare vita a questo anno giubilare. Le diverse attività, promosse dalla Direzione nazionale delle POM e diffuse nelle diocesi, hanno preparato la celebrazione del centenario e rafforzato la sensibilizzazione dei fedeli alla solidarietà missionaria. Una celebrazione all'insegna dell'unità e della missione. Posta sotto il tema «Uno in Cristo, uniti nella missione», la celebrazione di Djougou ha ricordato che l'annuncio del Vangelo coinvolge tutta la Chiesa. Durante l'omelia, Mons. Bernard de Clairvaux TOHA ha insistito in modo particolare sull'unità, sulla comunione fraterna e sulla responsabilità dei cristiani nella missione. L'unità attorno a Cristo rimane un fondamento essenziale dell'azione missionaria. Essa invita i fedeli a superare le divisioni, a coltivare la fraternità e a testimoniare insieme il Vangelo nei propri ambienti di vita. La missione acquista così tutto il suo significato quando i cristiani vivono concretamente i valori che annunciano. Questo messaggio si inserisce nell'orientamento dato al centenario dalle POM del Benin: fare di questa commemorazione un nuovo punto di partenza per l'impegno missionario delle comunità cristiane, nelle parrocchie, nelle famiglie, negli istituti scolastici e nei diversi ambiti della società. Uno dei momenti più significativi della celebrazione è stato l'invio in missione di catechisti e di altri fedeli provenienti dalle diverse regioni del Benin. Questo gesto liturgico ha ricordato il ruolo essenziale degli operatori sul campo nella trasmissione della fede e nell'annuncio della Buona Novella. Con questo invio, la Chiesa ha rinnovato il proprio appello a cristiani disponibili, impegnati e consapevoli della loro responsabilità battesimale. I catechisti, in particolare, occupano un posto importante nell'accompagnamento delle comunità, nella formazione cristiana e nella preparazione dei fedeli a una partecipazione attiva alla vita ecclesiale. Questo momento ha dato un'espressione concreta al tema del centenario: l'unità in Cristo conduce a una missione condivisa, sostenuta da uomini e donne che accettano di mettersi al servizio del Vangelo. Un appello alla solidarietà missionaria. Intervenendo durante la celebrazione, padre Cosme Tayéwo ADJOMALE, direttore nazionale delle POM del Benin, ha ripercorso le attività svolte durante l'anno giubilare e i lavori del Consiglio nazionale. Ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che hanno contribuito alla preparazione e alla realizzazione delle iniziative organizzate nell'ambito del centenario. Il suo intervento ha permesso di rendere omaggio alla mobilitazione dei responsabili diocesani, delle équipe di animazione, dei sacerdoti, dei consacrati, dei laici e di tutti i collaboratori che hanno sostenuto questa dinamica missionaria. Il direttore nazionale ha inoltre elogiato il dinamismo di padre Isidore NOMBRE, direttore nazionale delle POM in Burkina Faso e in Niger, la cui presenza ha caratterizzato questa celebrazione. Nel suo intervento, padre Isidore NOMBRE ha lanciato un appello a una maggiore mobilitazione a favore della raccolta dei fondi destinati alle missioni. Ha ritenuto che il Benin disponga di risorse e capacità tali da consentirgli di migliorare i propri risultati in questo ambito. Il suo messaggio ha messo in evidenza una questione importante per le POM: la solidarietà finanziaria, che permette di sostenere le comunità e le Chiese locali confrontate con esigenze pastorali e missionarie. I contributi raccolti in occasione della Giornata Missionaria Mondiale partecipano a questo sforzo di solidarietà universale, a beneficio delle opere di evangelizzazione e delle comunità che ne hanno bisogno. Questo appello invita i responsabili missionari e i fedeli a comprendere meglio il valore delle proprie contribuzioni e a inserire il sostegno finanziario alle missioni in un percorso costante di condivisione e responsabilità ecclesiale. Al termine della celebrazione, Mons. Bernard de Clairvaux TOHA ha rivolto i suoi saluti e ringraziamenti a tutte le persone che hanno partecipato all'evento e a coloro che hanno contribuito alla sua preparazione. Ha così riconosciuto l'impegno dei diversi attori che si sono mobilitati per conferire a questa conclusione nazionale tutta la sua rilevanza ecclesiale. La presenza dei vescovi, degli operatori pastorali e dei fedeli provenienti da tutto il Paese ha testimoniato la dimensione nazionale di questo appuntamento, accolto dalla diocesi di Djougou. La conclusione nazionale del centenario della Giornata Missionaria Mondiale segna la fine di un anno di commemorazioni, ma invita anche le POM e le comunità cristiane a proseguire gli sforzi intrapresi e ad allargare il proprio raggio d'azione per Cristo. Le conferenze, le formazioni, le iniziative di sensibilizzazione e gli appelli alla solidarietà hanno ricordato che la missione riguarda ogni battezzato e si vive quotidianamente. Agape fraterne e riconoscimenti ai collaboratori. Al termine della celebrazione eucaristica del giubileo del centenario delle POM, si sono svolte agape fraterne durante le quali il direttore nazionale ha conferito riconoscimenti ai suoi collaboratori che si sono distinti durante l'anno giubilare per il loro impegno missionario. Il missionario, infatti, è un camminatore e un atleta nello stadio del mondo al servizio del Regno di Dio; per questo merita delle medaglie. Con la conclusione di questo anno giubilare, le POM del Benin sono dunque chiamate a prolungare questa dinamica nelle diocesi e nelle parrocchie, affinché lo spirito del centenario continui a portare frutto. «Uno in Cristo, uniti nella missione»: un invito a fare della comunione fraterna e della solidarietà le forze vive dell'annuncio del Vangelo.
Elysé GODO – Comunicazione POM Benin