PUM: La Pontificia Unione Missionaria compie 110 anni, a Roma un convegno sul futuro della missione

27 ottobre 2026

Dal 29 al 31 ottobre, al Pontificio Collegio Urbano (Campus della Pontificia Università Urbaniana: Via Urbano VIII, 16), tre giornate a carattere internazionale di riflessione sulle radici, la spiritualità e le nuove sfide dell'evangelizzazione, nel segno del pontificato di Leone XIV.

Come rinnovare lo spirito missionario nella Chiesa di oggi? E quale contributo può offrire la Pontificia Unione Missionaria (PUM) per formare sacerdoti, consacrati e laici capaci di vivere pienamente la dimensione universale dell'annuncio evangelico? Sono alcune delle domande al centro del Convegno internazionale PUM 2026, in programma dal 29 al 31 ottobre al Pontificio Collegio Urbano e le cui sessioni di lavoro si svolgeranno nell'Auditorium Beato Giovanni Paolo II della Pontificia Università Urbaniana.

Il titolo dell'incontro, “La missione universale della Chiesa e il servizio dell'Unione Missionaria dalla fondazione al pontificato di Leone XIV”, richiama il cammino storico dell'Opera, fondata nel 1916 dal beato Paolo Manna, e invita a ripensarne il carisma alla luce delle sfide contemporanee. Nel 110° anniversario della fondazione, torna attuale l'intuizione che anima la PUM: la missione non è responsabilità di pochi, ma vocazione condivisa da tutto il popolo di Dio. E in questo l’animazione e la formazione dello spirito missionario in tutti i fedeli rimangono un impegno fondamentale, ieri come oggi.

Ad aprire i lavori, giovedì 29 ottobre, sarà padre Dinh Anh Nhue Nguyen, OFMConv, segretario generale della Pontificia Unione Missionaria.

Suor Monika Juszka, RMI ripercorrerà le origini dell'Unione con una rilettura storica del decennio 1916-1926, mentre padre Vito del Prete, PIME, approfondirà il rapporto tra la PUM e il cammino delle Chiese locali. Padre Nguyen curerà poi una tavola rotonda, dedicata alla spiritualità dell'Unione missionaria espressa nelle figure di beati e santi, a partire dal Beato Paolo Manna per arrivare a due nomi molto significativi che furono membri dell'Unione missionaria della prima ora: san Guido Maria Conforti, fondatore dei Saveriani e san Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari della Consolata. Verrà approfondita questa eredità preziosa da cui ripartire oggi per uno slancio della Unione Missionaria che guardi al futuro.

Venerdì 30 ottobre l'attenzione si sposterà sulla spiritualità e sul carisma missionario al servizio dell'evangelizzazione. L'Arcivescovo Samuele Sangalli, segretario aggiunto della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’Evangelizzazione parlerà della spiritualità missionaria del vescovo; padre Paolo Tovo, SX, del sacerdozio missionario; suor Maria Rosa Venturelli, SMC, coordinatrice settore OVEST Usmi Diocesana, dell'animazione e della formazione dello spirito missionario nella vita consacrata. Sono inoltre previsti contributi sul beato Fulton Sheen e sull'impegno missionario nei messaggi pontifici per la Giornata missionaria mondiale.

Nel pomeriggio, l'Arcivescovo Fortunatus Nwachukwu, segretario della sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l'Evangelizzazione, proporrà una riflessione sulla "Chiesa dei covoni" e sul rinnovamento della formazione missionaria. Don Armando Nugnes, rettore del Pontificio Collegio Urbano, affronterà la conversione missionaria della formazione nei seminari, mentre una tavola rotonda, curata da padre Giulio Albanese, direttore dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali e dell'Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma e suor Maria Rosa Venturelli, approfondirà le prospettive della formazione ad gentes e il ruolo fondamentale dell'Unione Missionaria.

La mattinata conclusiva di sabato 31 ottobre sarà dedicata al futuro della PUM. Padre Dinh Anh Nhue Nguyen proporrà una riflessione sull'impegno rinnovato dell'Opera alla luce delle indicazioni di papa Francesco e di Leone XIV. Il convegno si concluderà con la Messa di invio, presieduta dall'Arcivescovo Nwachukwu.

Il filo conduttore delle tre giornate è espresso dal motto dell’Unione missionaria “Tutta la Chiesa per tutto il mondo” come pure dalla celebre frase di san Paolo “Caritas Christi urget nos” – motto dell’ultima sessione, che richiama l'urgenza di una missione radicata nella carità di Cristo. La partecipazione sarà possibile in presenza e online, con interpretazione simultanea in italiano, inglese, francese e spagnolo su Zoom.

Un'occasione per rileggere le radici della missione e rilanciare l'impegno a formare una Chiesa in cui ogni battezzato si senta parte attiva dell'annuncio del Vangelo, perché, secondo l'ideale del beato Paolo Manna, tutte le Chiese collaborino alla conversione di tutto il mondo.