Bolivia, Colombia, Guinea, Nigeria, Madagascar e Togo

Le iniziative realizzate grazie ai sussidi ricevuti

23 dicembre 2020

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Il Fondo di emergenza istituito da Papa Francesco presso le Pontificie Opere Missionarie, grazie alla generosità di tanti, da mesi sta rispondendo alle richieste che vengono dalle diocesi di tutto il mondo missionario.

Mons. Banléne Guigbile, vescovo di Dapaong (Togo), ha destinato il sussidio ricevuto al Gruppo d’urgenza Covid-19 creato nel marzo scorso al fine di coordinare il contributo della diocesi alla risposta alla pandemia in atto. Azioni concrete effettuate riguardano la formazione degli animatori di comunità per informare e sensibilizzare la popolazione locale e il sostegno alle famiglie in stato di vulnerabilità.

Mons. Roberto Bordi OFM, Amministratore Apostolico del Vicariato Apostolico di El Beni (Bolivia) ha impiegato quanto ricevuto dal Fondo d’emergenza in medicine e vitamine destinandole a famiglie particolarmente provate dalla quarantena e dalla pandemia che ha impedito loro di lavorare e quindi di provvedere al proprio sostentamento. La distribuzione è avvenuta attraverso le parrocchie di Trinidad, sede del vicariato. 

Mons. Gaetano di Pierro, vescovo di Farafangana (Madagascar), attraverso il Consiglio Amministrativo della Diocesi e insieme al Responsabile delle Scuole Cattoliche, ha utilizzato il sussidio per il sostegno a 37 scuole cattoliche presenti nella diocesi.

Invece Mons. Paul Adegboyega Olawoore, vescovo di Ilorin (Nigeria), ha potuto provvedere al sostentamento degli operatori pastorali della diocesi. 

Monms. Joselito Carreno Quinones, Vicario Apostolico di Inirida (Colombia), ha destinato il sussidio ricevuto per completare l’importo destinato ai docenti della scuola del Vicariato. 

Con il sussidio ricevuto Mons. Emmanuel Félémou, vescovo della diocesi di Kankan (Guinea), ha sostenuto la realizzazione di attività pastorali, aiutando a rinforzare la missione pastorale a tutti i livelli, dalle iniziative a livello di pastorale di prossimità, per consentire a tutti i fedeli di accostarsi all’Eucarestia, alla visita alle famiglie, al sostegno alle persone emarginate, alla collaborazione con altre confessioni religiose.