VENEZUELA: V Simposio Missionario: la cooperazione come via di unità e di pace

15 ottobre 2026

Le Pontificie Opere Missionarie (POM) del Venezuela hanno celebrato martedì 13 ottobre il V Simposio Missionario presso la Curia arcidiocesana di Caracas, situata a El Rosal, nell’ambito delle iniziative per il centenario della Giornata Missionaria Mondiale (DOMUND).

Sotto il motto «Uno in Cristo, uniti nella missione», l’incontro ha affrontato il tema «La cooperazione missionaria: segno vivo di unità nell’annuncio del Vangelo», con l’obiettivo di approfondire la cooperazione come espressione della comunione ecclesiale e dell’impegno per la missione universale della Chiesa.

In apertura, il direttore nazionale delle POM, padre Ricardo Guillén, ha sottolineato che la cooperazione missionaria è chiamata a superare la semplice assistenza materiale, per diventare un’esperienza di reciprocità, corresponsabilità e apertura universale. In questa prospettiva, ha invitato a riconoscere le differenze come un’opportunità per rafforzare l’unità, a partire dalla fede comune e dall’impegno condiviso nell’evangelizzazione.

Da parte sua, monsignor Raúl Biord, arcivescovo di Caracas, ha ricordato che la Chiesa è missionaria per sua stessa natura e che la missione costituisce una dimensione fondamentale della sua identità. Rivolgendosi in particolare ai seminaristi presenti, li ha incoraggiati ad approfondire il documento finale del Sinodo sulla sinodalità, quale strumento per rinnovare il loro impegno ecclesiale e suscitare un maggiore interesse per la missione ad gentes, rivolta ai popoli che ancora non conoscono Cristo.

Riconciliazione, fraternità e cultura dell’incontro

Il programma ha riunito prospettive ed esperienze diverse intorno alle sfide che l’unità deve affrontare nella società e nella vita ecclesiale. Padre Leonel Narváez, IMC, fondatore e direttore della Fondazione ESPERE, ha presentato la riflessione «Giustizia, riconciliazione e perdono come via verso l’unità», sottolineando l’importanza di promuovere dinamiche capaci di risanare le relazioni e costruire una convivenza fondata sul riconoscimento dell’altro.

Anche i rappresentanti del Movimento dei Focolari hanno condiviso esperienze e segni concreti di unità nella vita quotidiana, mostrando come la fraternità possa manifestarsi nelle relazioni personali, nelle comunità e negli ambiti del servizio.

Padre Eduardo Soto, SJ, parroco dell’Università Centrale del Venezuela (UCV), ha approfondito il tema della cooperazione missionaria come segno dell’impegno della Chiesa per l’unità e la pace. Il suo intervento ha permesso di riflettere sul legame tra l’annuncio del Vangelo e le azioni concrete che esprimono comunione e solidarietà.

Cooperare per rafforzare la missione universale

Il V Simposio Missionario si è trasformato in un’occasione per rinnovare la consapevolezza che la cooperazione non si limita a un aiuto economico o a una struttura organizzativa. È, prima di tutto, un modo di vivere la comunione, condividere i doni ricevuti e sostenere l’opera evangelizzatrice delle Chiese particolari, soprattutto di quelle che si trovano nei territori e nelle situazioni di missione.

Nel contesto del centenario del DOMUND, questa riflessione assume un significato particolare: la preghiera, la solidarietà e l’impegno di ogni battezzato contribuiscono all’annuncio di Cristo e al rafforzamento delle comunità cristiane in tutto il mondo.

La giornata ha così ribadito l’invito a costruire una Chiesa che, pur nelle sue differenze, rimanga unita in Cristo e faccia della cooperazione missionaria una testimonianza viva di fraternità, riconciliazione e pace, affinché il Vangelo raggiunga tutti i popoli.